>Un passo in più<

21 maggio 2012

Sono sempre stata una persona piuttosto prudente, di quelle che ci pensano mille volte prima di fare una cosa ed ho sempre avuto un amore/odio per questa mia caratteristica perchè ogni tanto avrei voluto cogliere l’attimo senza tanto pensarci su. Beh, ci sono riuscita! Mi si è presentata davanti un’occasione che aspettavo da tempo e l’ho colta al volo senza tanti “ma..” e “se..” :)
Posso dire di ritenermi felice di averlo fatto e grazie a questo ho fatto un passo in più (grande passo aggiungerei) verso lo star bene con me stessa.
Dopo questo breve post me ne vado a letto visto che sono le 1.32. A presto!

>Marty

>L’ennesima scarpata nel sedere<

15 marzo 2012

Basta. E’ veramente giunto il momento. Fin da quando ero poco più che una bambina ho sempre avuto un unico desiderio: andarmene di casa e rendermi indipendente il prima possibile. E’ ora di farlo. E’ già un po’ che ho preso questa decisione, ma oggi ho avuto la scarpata nel sedere che mi serviva a convincermi completamente: mio padre che si lamenta perchè spendo troppi soldi con la macchina. Notare: i soldi sono i miei, guadagnati con un lavoro che ho detestato, ma comunque rispettabile, come qualsiasi lavoro.
E qui mi sono detta: perchè devo sempre sentirmi un peso e sentirmi addosso degli occhi che spesso mi sembrano dire “sei un’incapace”? Mi fa solo del male. E, sinceramente, non ne ho bisogno visto che sono capace di farmene già abbastanza da sola.
In questi ultimi anni io e il mio migliore amico Marco abbiamo spesso progettato di andare a vivere insieme e sinceramente non vedo l’ora che si avveri tutto ciò. Marco qualche mese fa ha deciso di andare a vivere a Londra, città che ha sempre amato, e ai primi di aprile partirà. Io, dopo giorni e giorni di crisi ho preso la mia decisione: ci vado anch’io. E ciò che è successo oggi con mio padre è l’ennesima spinta a farlo.
All’inizio probabilmente andrò come ragazza alla pari, infatti sto cercando una famiglia, poi dopo un po’ di mesi spero che io e Marco troveremo un appartamento da condividere.
E’ una scelta difficile, me ne rendo conto, ma in fondo la vita è una sola e non bisogna lasciarsi sfuggire nulla. E soprattutto questa volta mi sento di seguire il mio cuore e io voglio che Marco sia una delle persone presenti nella mia vita.
Ho ricevuto delle critiche (per quanto indirette perchè la gente non ha le palle di dire le cose in faccia), ma me ne fotto sinceramente. Io so il perchè della mia scelta e non devo dare spiegazioni a nessuno.
Vi terrò aggiornati sulla mia partenza. Un abbraccio a tutti.

>Marty<

>Nodi da sciogliere<

1 marzo 2012

Salve a tutti fedeli (o meno) lettori di questo blog. Come al solito è passata una vita dal mio ultimo post, anche se in realtà di cose da dire ne avevo anche troppe. Il fatto è che mi è capitato tutto all’improvviso e tutto nello stesso momento che devo ancora metabolizzare. Diciamo che ho una serie di progetti in testa che al 99% tra poco verranno concretizzati, ma per ora preferisco non parlarne qui, voglio prima renderli concreti e poi scriverò anche di quello.
Voglio invece parlarvi della cosa più importante che mi è successa (e che sta succedendo) in questo periodo di mia assenza dal blog.
In questi due mesi ho un po’ riscoperto me stessa. Il fatto che mi siano successe un sacco di cose e che la maggior parte di esse inizialmente non era positiva, anzi, erano le tipiche situazioni che vedi come un’enorme disgrazia che incombe su di te e tu personalmente non puoi fare niente se non soccombere e disperarti, mi ha fatto tirare fuori ciò che comunemente la gente chiama ATTRIBUTI. Le palle insomma. E ho scoperto che di coraggio, di grinta e di forza ne ho da vendere. In realtà ognuno ne ha, il segreto sta nel non farsi abbattere dal primo impatto con una situazione “critica”.
Personalmente io quando mi ritrovo sommersa dalla merda inizialmente mi dispero, inizio a pensare che la mia vita fa schifo e inizio ad imprecare contro qualche divinità a caso. Poi però cerco di andare oltre questa fase facendo passare la giornata/e di disperazione/vitaDiMerda/imprecazioniVarie, facendo un bel respiro profondo e preparandomi ad affrontare questa nuova situazione. Un passo alla volta, con i miei tempi (che non sono poi così corti….). Un po’ come quando bisogna sciogliere un nodo che inizialmente sembra impossibile, poi con tanta pazienza, diventa sempre più semplice capire come fare a districarlo completamente.
E’ inutile abbandonare problemi irrisolti solo perchè ci sembrano troppo complicati, perchè comunque prima o poi vengono a bussare di nuovo alla nostra porta e di solito sono diventati più grandi. Non fatevi abbattere se c’è quel giorno in cui tutto vi sembra così complicato e soffocante; lasciate trascorrere la giornata e ricominciate ad affrontare tutto il giorno dopo.
Personalmente di nodi da sciogliere ne ho parecchi, ma ora ho la consapevolezza di essere abbastanza forte per districarli.

>Marty<

>Benvenuto 2012<

2 gennaio 2012

Con questo post voglio salutare il 2011 e dare il benvenuto al 2012. L’anno che è appena trascorso non è stato di certo dei migliori, ho attraversato dei periodi veramente bui nei quali ogni mio pensiero era negativo e pensavo che non ce l’avrei fatta a rialzarmi. Invece ci sono riuscita, per quanto non ho risolto ancora tutte le questioni che riguardano me stessa e il mio star bene con me, sono riuscita a trovare un piccolo spiraglio di luce. Quello che mi auguro e che voglio per questo nuovo anno è uscire completamente da questo periodo estremamente difficile e iniziare a vivere piú serenamente certi aspetti della mia vita.

Come sempre un grazie a chi mi ha ascoltato e sostenuto, e continua a farlo, nei momenti più cupi.

Buon 2012 a tutti!

>Marty<

>Questions<

11 settembre 2011

Persa. Completamente persa. Non capisco più niente. Ho mille domande in testa e non riesco a dare una sola risposta. Domande sul mio futuro, sull’università che al momento non potrebbe andare peggio, sul lavoro (ne troverò uno?), su me stessa e come mi vedo. Mille domande, solo domande. Forse dovrei riordinarle, metterle in fila ad una ad una, dare un minimo di senso. Ora è come se stessero tutte ammassate in un enorme contenitore che mi si rovescia addosso e mi lascia solo un piccolo spazio per respirare.
Si, forse dovrei riordinarle con un po’ di pazienza e poi iniziare ad affrontarle una alla volta per mettere finalmente ordine nella mia vita.

>Marty<

>Magica Ibiza<

19 agosto 2011

Ieri sera sono tornata da Ibiza, otto giorni in questa splendida isola con Marco, la Ency, la Marta e Ale. Forse oggi non è il giorno più adatto per scrivere com’è andata la vacanza, visto che la malinconia è in me, ma so anche che se non lo faccio oggi, poi mi dimentico.
E’ stata una vacanza fantastica all’insegna delle risate, del relax e anche dell’alcol XD. Considerando che erano tre anni che non mi muovevo da Verona ne avevo proprio bisogno per rigenerarmi, visto anche il periodo non molto felice che sto passando.
Il mare là è stupendo tanto da vedere i propri piedi anche quando l’acqua ti arriva al collo. Sono anche andata sul pedalò per la prima volta nella mia vita (si lo so che è strano..).
La città di Ibiza di giorno è molto tranquilla, la classica città di mare con mille negozietti per i turisti, ma la sera si trasforma e diventa super caotica e se ne vedono di tutti i colori. La cosa comica è che quando ti addentri nella via dove ci sono tutti i locali, improvvisamente vieni assalito da mille P.R. che cercano di farti entrare nel loro locale e lì veramente non capisci più niente. Poi verso mezzanotte si assiste alla sfilata delle varie discoteche con tipi super palestrati, donne mezze nude e drag queen. Fantastici.
Un altro posto stupendo è S. Antonio dove noi siamo andati a mangiare le tapas (gnam!). Qui c’è il ritrovo degli inglesi e la sera fuori dai locali è un vero e proprio puttanaio. XD
Mi sono innamorata del mercatino hippy, dove ho comprato solamente una borsa, ma mi sarei presa il mondo! Collanine, braccialetti, vestiti…. W-O-W!
La spiaggia dove andavamo era Cala Bassa, una spiaggetta di 200 metri (credo) frequentata da una marea di gente e un sacco di baretti e ristorantini dove mangiare. In questa spiaggia ho perso la testa (fisicamente parlando) per una persona e mi dispiace molto di non aver avuto dei giorni in più per poter approfondire la cosa (tra l’altro credo che avrei avuto qualche possibilità), ma sono contenta lo stesso perchè era una vita che non mi succedeva (però volevo comprare un biglietto aereo per questa persona così veniva a Verona con me.. hahaha! :P ).
Tornando a quello che abbiamo fatto, l’ultima sera siamo andati alla discoteca Amnesia. Un posto incredibile. Il biglietto costicchia, ma ne vale assolutamente la pena. La serata era “La Troya” + Schiuma Party. Nella stanza della Troya si può vedere la gente (cubisti, cubiste) più assurda e sinceramente mi sono domandata come sono questi personaggi nella vita di tutti i giorni. Poi sul palco principale c’è “La Troya”: un travestito che prende la gente, la tira sul palco e finge di scoparsela. Assurdo. Veramente una serata fuori dagli schemi.
Lo schiuma party inizia verso le 5.30/6.00 della mattina e si svolge in un’altra stanza più piccola rispetto a quella della Troya. All’inizio la schiuma non è molta, ma poi si accumula e ne sparano sempre di più, tant’è che se ti trovi nella parte centrale più bassa della stanza rischi di soffocarti. E’ fantastico vedere tutta questa gente piena di schiuma ovunque che balla e se la tira addosso :D , non vi dico alla fine i vestiti in che condizioni erano!
Questa è stata l’ultima serata, che si è conclusa alle 7.00 della mattina.
Dopo una bella dormita ci siamo preparati le valigie e siamo andati in aeroporto per tornare.
Otto giorni letteralmente volati. Ciao Ibiza, a presto! <3

>Marty<

 

>Stazioni<

19 luglio 2011

E’ strano che dopo tre anni di viaggi in treno per andare e venire da Parma, solo ieri sono riuscita a percepire il fascino delle stazioni, quella sottile malinconia che si intreccia tra i binari. Persone che partono e salutano i loro cari mentre chi le osserva si domanda quando si rivedranno. Persone che si rincontrano e diffondono attorno a loro tutto l’affetto che c’è in quell’incontro.
Nelle stazioni aleggiano miriadi di emozioni, sentimenti, sensazioni. Basta guardarsi attorno per vedere una ragazza che piange silenziosamente, un gruppo di amici che ride e scherza, un uomo stanco per la pesante giornata lavorativa.
E spesso ho contribuito anch’io a quel miscuglio di emozioni che riempiono le stazioni: giorni in cui ho pianto, mi sono preoccupata, ho riso, ho avuto paura, mi sono annoiata, mi sono sentita serena. Ho condiviso un pezzettino della mia vita con questi luoghi e so che ogni volta che ci ritornerò rivivrò quei momenti, insieme a quelli di un’infinità di altra gente.

>Marty<

>I need<

16 luglio 2011

Ho bisogno di…

pace
serenità
vita
sesso
colore
amore
luce
armonia
sogni
gioia
avventura
emozioni
coraggio
aria
indipendenza
mare
forza
giocare
capire
accettare
realizzare
spensieratezza
creatività
fantasia
pazienza
sicurezza
fiducia (in me)
libertà
tempo
calore
viaggiare
comprendere
imparare

>Marty<
 

 

>Sempre con me<

12 giugno 2011

Durante la mia vita fino a qui sono stata più volte accusata di farmi influenzare (in senso negativo, in pratica di essere lo zerbino) e in un qualche modo copiare le persone che mi sono vicine, soprattutto i miei migliori amici. Probabilmente chi mi ha accusato di ciò non ha capito un bel niente di me. Generalmente quando conosco qualcuno di interessante mi avvicino alle sue passioni, facendole diventare un po’ anche mie (con delle modifiche personali ;D). Sono dell’idea che se una persona ha veramente la passione per qualcosa riesce a trasmetterla anche a chi ha di fronte ed inoltre credo che tutto in questo mondo abbia un suo fascino, basta trovare chi te lo fa apprezzare.
Trovo bello il fatto di interiorizzare le passioni delle persone importanti della mia vita perché è come se portassi sempre con me un pezzo di loro.

Marty

>Amarsi un po’<

16 maggio 2011

Oggi stavo andando avanti a leggere  “Trent’anni e una chiacchierata con papà” di Tiziano Ferro, un libro che mi sta piacendo un sacco e mi sta facendo riflettere molto su alcuni aspetti della mia vita, quando mi è saltato all’occhio questo pezzo:

Perché è così difficile accettare di poter essere felici?
Forse perché viviamo in un mondo che nobilita il dolore e chi soffre. Forse perché dopo tanti anni ci si abitua talmente a star male che non si ha più voglia di fare fatica per cambiare le cose. Forse perché star male a volte è l’alibi dietro al quale ci rifugiamo per non combattere la battaglia più ardua: imparare ad amarci.

Non c’è niente di più vero di queste frasi. Spesso, io per prima, ci rifugiamo dentro al nostro dolore senza provare a cambiare le cose che non ci piacciono, che ci fanno stare male. Certo, è faticoso (come dice anche Tiziano), siamo talmente abituati alla nostra routine che molto spesso non ci poniamo la domanda “ma io sono realmente felice?”. Questo è un quesito che mi spaventa, soprattutto se è qualcun altro a pormelo. Ci sono degli aspetti della mia vita che mi rendono felice come le mie amicizie e la mia famiglia, ma forse dovrei fare un passo più avanti: amarmi. Proprio come dice Tiziano Ferro questa è una battaglia ardua, a volte è doloroso perché ci sono degli aspetti di me che fatico ad accettare, ma mi sento in dovere di combattere questa battaglia per raggiungere la mia serenità, quella che nessuno mi potrà togliere. In questo momento mi accorgo che ne ho ancora tanta di strada da fare per imparare ad amarmi. A piccoli passi sto iniziando.

>Marty<


Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.